50 sfumature

Questa storia comincia quasi cinque anni fa circa, quando una mia amica, incuriosita da “quel libro che tutte leggono in autobus”, decide di… ehm… approfittare dello sconto cinque dita e ehm… farcene regalo. Prende l’edizione in lingua originale,  ovviamente, perché la traduzione a quanto pare mitiga la povertà del linguaggio dell’autrice. [000421]

Immaginate 4 donne su un divano che si passano un libro, leggendone stralci a caso e ridendo a crepapelle.

Quando uscì il film, ovviamente aspettammo che diventasse…ehm…di pubblico dominio prima di vedercelo direttamente sul nostro divano di casa, che andare a vederlo al cinema significava doverci ascoltare i gridolini di piacere delle signore sedute dietro. Blah.

Sunto del discorso, il film è una noia mortale. Si vede benissimo che gli attori non vorrebbero mai essere lì e che proprio non riescono nemmeno  a fingersi remotamente interessati l’uno all’altra, pare quasi che si odino. D’altronde non è facile con una trama così, ma credo che sapessero benissimo a cosa andavano in contro.

Passa il tempo, cambio casa, ignoro il film successivo (che mi dicono essere una noia più che mortale) e dimentico quasi del tutto la trama della storia. Questo finché non mi imbatto in una delle milioni di recensioni del film (che a dire il vero sono la cosa migliore che è venuta fuori da tutta la storia) in cui Brad Jones afferma: “Non perdete tempo con sta roba, se vi interessa l’argomento guardatevi Secretary, che racconta la stessa storia capendo l’argomento di cui tratta.” 

SecretarymovpostSecretary

Il titolo è abbastanza vago da incuriosirmi, il poster è decisamente più originale di tanti che io abbia visto ultimamente e ho una serata libera. Let’s give it a try.

Finito il film tutto è finalmente chiaro.

Secretary è la storia di Lee, una ragazza un po’ impacciata che si trova quasi per caso ad avere a che fare con un uomo d’affari affermato, affascinante e apparentemente molto sicuro di sé, che nasconde, anche se non benissimo, la sua passione per il controllo e le sue tendenze sadiche. Che si chiama  E. Edward Grey. Grey. I due finiscono per intrecciare una relazione sadomasochistica, che però, al contrario di quanto avviene in 50 sfumature, non solo è fortemente cercata dalla protagonista, ma la fa crescere come essere umano.

Non dico di più, perché lo consiglio caldamente a tutti.

Sono fermamente convinta che E. L. James abbia visto Secretary e abbia pensato: “Perché non fondere questa storia con Twilight e farci una fan fiction? Chi vuoi che se ne accorga!”  E come ogni fan fiction di successo che si rispetti, nel tentare di creare qualcosa di vagamente originale ha totalmente frainteso sia lo stile che il messaggio di entrambe le storie da cui ha preso spunto. Magari averci pensato io. 

Pubblicità

3 risposte a "50 sfumature"

Add yours

      1. Ottima decisione! Lo trovi su Youtube, completo e in italiano. Se ti va, poi fammi sapere come l’hai trovato. Se invece non dovessi più sentirti, per me avertelo fatto scoprire è già una grande soddisfazione. Grazie per la risposta, e buona giornata! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: